Si finge esattore di un'organizzazione criminale ed estorce 70.000 euro

upday.com 2 dni temu
I Carabinieri arrestano due uomini per estorsione e furto in provincia di Modena (Immagine simbolica - Generata da IA) AI Generated Stock Image

I Carabinieri arrestano in flagrante un uomo di 40 anni di Formigine la sera del 12 gennaio per estorsione continuata. Il sospettato avrebbe estorto 70.000 euro a un imprenditore locale nell'arco di dieci mesi, spacciandosi per esattore di una presunta organizzazione criminale. Dopo la convalida dell'arresto da parte del Giudice per le Indagini Preliminari, l'uomo si trova ora agli arresti domiciliari.

Il 40enne minacciava la vittima e la sua famiglia, presentandosi come delegato per la riscossione di denaro. «Devo prelevare i soldi per conto di altre persone», diceva all'imprenditore, lasciando intendere collegamenti con un'organizzazione criminale. Le richieste di denaro proseguono per mesi con minacce continue.

La denuncia e l'arresto

L'imprenditore, temendo per la propria incolumità e quella dei familiari, denuncia la situazione ai Carabinieri del Nucleo Investigativo. Dopo aver esaminato i messaggi ricevuti dalla vittima, i militari confermano le estorsioni. La Procura autorizza quindi una consegna controllata di denaro.

Durante l'ultima richiesta, pari a circa 3.000 euro, i Carabinieri arrestano il sospettato in flagrante. La perquisizione della sua abitazione porta al ritrovamento di 30.000 euro in contanti custoditi in una cassaforte.

Il Gip convalida l'arresto e dispone gli arresti domiciliari, ritenendo elevato il rischio di reiterazione del reato.

Secondo arresto a Finale Emilia

In un caso separato nella provincia di Modena, i Carabinieri arrestano un trentenne di origine albanese nella notte del 16 gennaio a Finale Emilia, accusato di furto aggravato. L'uomo fa irruzione in tre esercizi commerciali, tra cui una pizzeria da cui sottrae un cellulare. L'arresto avviene nell'ambito di controlli straordinari mirati a contrastare la criminalità diffusa nelle principali aree sensibili della città.

I Carabinieri intervengono immediatamente dopo le effrazioni. L'identificazione del sospettato diventa possibile grazie alla rapida analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. I militari fermano l'uomo con ancora addosso il cellulare rubato e una valigetta contenente attrezzi da scasso.

Sequestro e indagini

I Carabinieri restituiscono il cellulare sottratto al proprietario e sequestrano immediatamente gli attrezzi da scasso. Il Gip convalida l'arresto e dispone il divieto di dimora a Modena e provincia per il trentenne.

Le autorità conducono ulteriori indagini per verificare eventuali collegamenti tra l'arrestato e altri furti recenti commessi in esercizi commerciali della zona. I Carabinieri stanno vagliando possibili corrispondenze con episodi analoghi avvenuti nelle ultime settimane.

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

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