Giorgia Meloni si è detta «disgustata» per gli abusi online contro le donne emersi in questi giorni, esprimendo solidarietà alle vittime. Secondo Il Corriere della Sera, la premier ha commentato duramente i casi di Phica.eu e del gruppo Facebook «Mia Moglie», dove venivano pubblicate e sessualizzate foto di donne senza consenso.
«Sono disgustata da ciò che è accaduto, e voglio rivolgere la mia solidarietà e vicinanza a tutte le donne che sono state offese, insultate, violate nell'intimità», ha dichiarato Meloni. La premier ha definito «avvilente» che nel 2025 ci sia ancora chi considera normale calpestare la dignità femminile nascondendosi dietro l'anonimato.
Richiesta di sanzioni severe
Meloni ha chiesto alle autorità competenti di individuare i responsabili «nel più breve tempo possibile» e sanzionarli «con la massima fermezza, senza sconti». Ha sottolineato che nel nostro ordinamento la diffusione senza consenso di contenuti privati costituisce reato di revenge porn.
Il caso Phica.eu riguardava un forum dove venivano postate foto di donne con ruoli pubblici, inclusa la stessa premier, e commentate con linguaggio sessista. Il gruppo Facebook «Mia Moglie» vedeva invece compagni e mariti condividere scatti intimi delle loro partner.
L'allarme per la protezione digitale
La premier ha ampliato il ragionamento sulla protezione dei dati personali, definendola «sempre più decisiva nel nostro tempo». Ha avvertito che un contenuto intimo può diventare pubblico in pochissimi istanti e risultare impossibile da rimuovere dal web, devastando la vita delle vittime.
Secondo Il Fatto Quotidiano, emerge però che Phica.net era stato segnalato alle autorità già nel 2019 senza che fosse presa alcuna azione, nonostante avesse una sezione dedicata al «Revenge Porn». L'analisi rivela inoltre che l'80% delle vittime di revenge porn non ottiene giustizia quando denuncia.
Il fenomeno in crescita con l'AI
Come riporta Il Fatto Quotidiano, i casi di Deep Fake Porn sono aumentati del 500% con l'avanzamento dell'intelligenza artificiale, con il 99% delle vittime che sono donne. Secondo Fanpage, alcune giornaliste RAI colpite da questi abusi descrivono l'esperienza come «subire violenza».
Meloni ha indicato responsabilità personale, educazione digitale e segnalazione immediata a Polizia postale e Garante della privacy come le migliori difese disponibili per tutelare se stessi e i propri cari.
Fonti utilizzate: "Il Fatto Quotidiano", "Corriere", "Fanpage"
Nota: Questo articolo è stato modificato con l'aiuto dell'Intelligenza Artificiale.